Cari studenti e studentesse dell’IIS Allende, 

Cari genitori dell’IIS Allende, 

Gentili professori e personale ATA dell’IIS Allende, 

si avvicinano, come ogni anno, le festività di Pasqua e mai come oggi ci accorgiamo di quanto sia importante e necessario fermarsi un attimo e dedicare il nostro tempo alla religione, intesa proprio come attività umana che unisce (religio, in latino, significa proprio unire). 

In Italia, la Pasqua è soprattutto espressione della Resurrezione del Cristo, in vista della Sua ascesa al Cielo. Tale scadenza è ripresa dalla religione ebraica, quale festa della Liberazione dalla schiavitù d’Egitto, ma anche le altre religioni celebrano –pur in altri momenti dell’anno – un momento simbolico di passaggio da una fase all’altra della vita. 

Chi scrive non è un teologo, ma ha il compito non lieve di guidare una comunità. 

È già difficile farlo comunicando in presenza, diventa complicatissimo farlo da dietro un computer. 

Siamo reduci da un mese di marzo difficile, in cui tutta la nostra vita è stata stravolta; sono state stravolte le nostre abitudini e anche le nostre certezze, prima di tutte la granitica sensazione di poter dominare il nostro presente e il nostro divenire. Diceva Guicciardini che, “nella battaglia, basta un romore perché essa cambi”. 

Bene, qui è bastato un virus invisibile per bloccare il mondo intero. E abbiamo provato a continuare a vivere. Nella scuola, con la didattica a distanza. 

Io voglio ringraziare tutti per quel che è si riuscito a fare e augurare a tutti Buona Pasqua, proprio nell’auspicio che sia il giorno in cui la Storia cambi direzione, verso quel “risveglio” che invocava don Camillo sulla barca mentre attraversava il suo paese inondato dal Po, con la sua gente infreddolita e affamata sulla riva del grande padre Po. 

Non sono arrivate indicazioni ministeriali diverse e pertanto la sospensione delle attività didattiche (in presenza) deliberata dal Consiglio Regionale dal 9 al 14 aprile resta vigente, anche per la didattica a distanza. Le lezioni, in ogni forma, sono sospese. 

Il nostro Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto avevano deliberato anche la sospensione delle lezioni anche dal 15 al 17 aprile. La delibera non è stata revocata ed è, quindi, formalmente valida. 

Suggerisco, come ipotesi personale, di utilizzare quei giorni non per le lezioni a distanza ma per recuperi e chiarimenti, se si vuole mantenere vivo il rapporto educativo tra docente e studente o tra docente e classe. Resta la facoltà di assegnare compiti per le vacanze, come si è sempre fatto. 

Quanto affermato è ampiamente criticabile, ma stiamo vivendo una situazione paradossale e anche il concetto di “diritto soggettivo” e “diritto oggettivo” è travolto dalla mancanza di un fondamento, quello che un pubblico amministratore cerca nella Costituzione. 

I nostro Padri Costituenti non avevano previsto lo stato di emergenza biologica e nulla ci hanno detto su quali basi concettuali di diritto affrontarla. È necessario un atto normativo che le fonti giornalistiche ci dicono essere imminente. 

Leopardi ci dice chela Natura è matrigna e come tale si sta comportando. 

Allora, spero di poter dire presto: 

“Passata è la tempesta, odo augelli far festa”. 

Un augurio di amore per la vita, buona Pasqua. 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO 

Dr Alessandro GULLO

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